TRAFFICO A BARI: LE INTELLIGENTI PROPOSTE DI UN CITTADINO
A seguire riportiamo integralmente una lettera di un cittadino di Bari che apprezza i progressi fatti dalla pubblica ammnistrazione e propone ulteriori miglioramenti attraverso una partecipazione attiva della cittadinanaza
Salve,
sono un abitante di Capurso a 5 km nell'area metropolitana di Bari. Uso il mio paese come dormitorio e svolgo la maggiorparte delle mie attivtà da studente universitario a Bari, e ciò porta inevitabilmente ad interessarmi di quella che considero la mia città.
Non ho potuto fare a meno di notare che negli ultimi tempi Bari sta conducendo in modo evidente delle politiche di mobilità sostenibile (bicing, piste ciclabili, completamento sopraelevata san paolo) e di disincentivo all'uso dell'automobile (ampliamento della cd. ZTL, ZSR, park and ride). Sicuramente onorevoli come attività, non posso non rammaricarmi nel vedere che a tali politiche nulla di evidente (cartelloni elettronici a parte) e stato fatto per risolvere la questione autobus;
PROBLEMA
il fatto è semplice, si provi a chiedere a qualunque barese, di ogni età o parte di Bari e le risposte saranno sempre molto simili: "sono inaffidabili", "arrivano in ritardo", "arrivano in orario ma saltano le corse"; ciò accompagnato dalle giustificazioni più particolari: "gli autisti si fermano a prendere il caffè troppo a lungo e troppo spesso", "c'è traffico sulla corsia preferenziale", "l'autobus non riesce a passare per alcune vie a causa di macchine parcheggiate in doppia fila".
Una cosa però ho nototato chiedendo alle persone che più ne fanno uso (io da un po' ho scleto di muovermi col motorino, anche se il fatto che stia scrivendo questa mail è tutto dire sul mio interesse ancora costante per i mezzi pubblici baresi); la mattina i mezzi sono tutti in orario, ma da una certa ora in poi iniziano a cumulare ritardi. Qualcuno li usa addirittura per andare ma non per tornare da lavoro cosciente di questa pecca dell'amtab e della cittadinanza.
SOLUZIONE
Da piccolo ho passato alcuni mesi in Canada e lì come negli USA spopola un programma di "neighborhood watch community program". Posso assicuravi che consiste in niente più e niente meno che nell'incentivare la popolazione a dare comunicazione alle forze dell'ordine.di ogni problema riscontrato nella propria comunità. Ci sono cartelli selettivi di watching program contro la tossicodipendenza, contro il vandalismo, o anche di semplice inosservanza delle regole su strada.
Sicuramente in questo momento a chi legge verranno dubbi circa la capacità di una politica del genere trapiantata a Bari di sortire effetti di qualunque tipo, ma è qui, da barese, che mi è venuta l'idea!
Soluzione vera e propria:
perchè nn istituire un servizio MMS gratuito diretto alle forze dell'ordine, ai nostri sceriffi, la polizia municipale appunto? S'immagini se l'autista di un bus che s'imbatta in una macchina parcheggiata in doppia fila in modo tale da non permettere il passaggio del mezzo pubblico, possa con un MMS scattare la foto ed inviarla alla polizia municipale, la quale analizza la situazione e provvede se è il caso a multare. Cosa ci sarebbe di diverso dagli impianti semaforici dotati di sistema rilevamento infrazione? Credo nulla, anche perchè il privato (in tal caso il coducente) non viene in questo caso investito del potere di multare, ma solo di scattare una foto della macchina in doppia fila, di seguito sottoposta da una figura preposta (un agente di polizia, o a mio avviso sarebbe meglio una figura istituzionale ad hoc di garanzia per i cittadini) che accerta la presenza dell'infrazione. L'effetto traino che si svilupperebbe a seguito dello spargersi di tale misura a favore dell'efficienza dei mezzi pubblici sortirebbe 1. che le automobili nella strade di passaggio bus parcheggerebbero sempre meno in doppia fila 2. che pian piano gli autobus, diventando più efficienti nel rispettare gli orari, attraggano nuova gente. Naturalmente s'immaginino gli sviluppi che si potrebbero dare al servizio con l'arrivo entro l'anno del wimax nella nostra città.
In tal senso si completerebbe la politica di mobilità sostenibile provvedendo non solo a disincentivare l'uso del mezzo proprio, ma anche ad incentivare quello dei mezzi pubblici. Bari se lo merita!.. e secondo me pensare ad una politica che non includa automaticamente l'altra sarebbe come compiere un buon lavoro solo per metà. Chi avrebbe il coraggio di chiamarlo ancora buon lavoro?
Simone Chieco
barilive.it
21 / 08 / 2008
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