RIUSCIRA' LA NESTLE' A SALVARE IL PIANETA TERRA ? Motta gelati, azienda del gruppo Nestlè, è sponsor principale dell'operazione " Corriamo per il Pianeta", protagonista il pilota Moto GP Andrea Dovizioso. Ancora una volta la Nestlè, da sempre molto criticata a e oggetto di uno dei più estesi boicottaggi internazionali promuove discutibili operazioni nel campo della responsabilità sociale d'impresa.
Al Mugello sarà in pista la Honda RC212V del JiR Team Scot con una livrea personalizzata che ha lo scopo di sensibilizzare all’adozione di un pezzo di Foresta Amazzonica “Corriamo per il Pianeta”. “Ride 4 Planet”. È questo il motto che unisce il JiR Team Scot e il suo pilota Andrea Dovizioso con la giornalista e conduttrice TV Tessa Gelisio, presidentessa dell’associazione ambientalista ForPlanet che, con il sostegno di Maxicono Motta, hanno deciso
di scendere in pista per sensibilizzare i numerosissimi fan del Moto GP all’adozione di un pezzo di
foresta amazzonica.
Il Jir Team Scot Honda e Maxicono Motta, partner del team, hanno deciso insieme di attivarsi
per sostenere e salvaguardare l’ambiente e la Terra. Un progetto concreto di raccolta fondi per
“adottare” e quindi salvare un appezzamento di Foresta Amazzonica in Argentina.
A promuovere l’iniziativa è l’associazione ForPlanet e la sua splendida presidentessa Tessa
Gelisio, e a farsene portavoce nella MotoGP il JiR Team Scot che sta lanciando la sfida al titolo
Mondiale con il giovane Campione Andrea Dovizioso.
“Corriamo per il pianeta”, “Ride 4 Planet” è il messaggio che lancia la “richiesta di aiuto” per
quella che ormai è diventata una vera emergenza planetaria: la progressiva diminuzione delle
foreste pluviali da cui dipende la vita dell’uomo.
Grazie al patrocinio di Maxicono Motta e all’attivo supporto fornito all’associazione ForPlanet è
già stato possibile mettere in salvo un milione di metri quadrati di foresta. E con questa
specifica iniziativa dedicata al mondo dei Fans della MotoGP l’intenzione è quella di proseguire
nell’opera di salvaguardia del pianeta.
La RC212V del JiR Team Scot in pista al Gran Premio d’Italia del Mugello con in sella Andrea
Dovizioso correrà con un obbiettivo in più: salvare un pezzo di Foresta Amazzonica.
E lo farà “indossando” il verde di “Ride4Planet”: il quattro rosso del cupolino della moto di
“Dovi”, in via del tutto eccezionale, per l’occasione, sarà al centro di un planisfero verde, simbolo
di tutte le foreste del mondo che rischiano di scomparire.
Informazioni sul boicottaggio della Nestlè: www.ribn.it/
www.ride4planet.it
24 / 06 / 2008 diventa amico di questo sito su Facebook conoscerai gli autori del network e gli altri lettori
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FUNDRAISINGIl fundraising è una parola inglese che non è traducibile semplicemente in raccolta fondi. "To raise" ha il senso di: far crescere, coltivare, sorgere, ossia di sviluppare i fondi necessari a sostenere una azione senza finalità di lucro. Infatti il fund raising trova le sue origini nell'azione delle organizzazioni non profit, quelle organizzazioni che hanno l'obbligo di non destinare i propri utili ai soci, ma di reinvestirli per lo sviluppo delle proprie finalità sociali. Tuttavia attualmente il fund raising viene praticato anche da enti e servizi pubblici e da aziende che promuovono iniziative a scopo sociale.
Chi raccoglie i fondi è definito fundraiser: egli deve saper gestire la relazione con il donatore, deve avere competenze nella gestione del database attraverso strumenti informatici, deve avere un'ampia conoscenza di tutte le modalità per raccogliere fondi (direct marketing, telemarketing, e-mailing, web marketing, face to face). La figura del fundraiser in Italia oggi non è ancora bene affermata, esiste un'associazione dei fundraiser italiani (Assif), ma è ancora relativamente molto piccola, anche rispetto alla diffusione della professione[citazione necessaria]. Si pensi ad esempio che negli Stati Uniti d'America l'Associazione dei Fundraiser (AFP) conta oramai più di 25.000 iscritti.
Accanto ai fundraiser che lavorano stabilmente all'intero di organizzazioni nonprofit vi è il consulente del fund raising ovvero colui che svolge attività di consulenza presso organizzazioni non profit. I suoi compiti possono riguardare sia la stesura di un piano strategico di raccolta fondi sia lo svolgimento operativo della raccolta fondi attraverso strumenti come il mailing, il telemarketing, gli incontri faccia a faccia con i potenziali donatori. Il consulente di fund raising in Italia svolge attività come libero professionista e/o come partner di studi di consulenza.
Secondo alcuni il fundraising è nato storicamente in Europa, i sacerdoti e la Chiesa stessa sono stati i primi fundraiser, cioè coloro che raccolgono fondi per una precisa causa con scopi sociali. Lo sviluppo maggiore si è avuto però negli Stati Uniti grazie a Henry Rosso, fondatore della prima scuola di fundraising al mondo. Rosso sosteneva che il fundraising è l'arte di insegnare alle persone la gioia di donare.
Secondo i più recenti approcci il "fundraising" più che essere legato semplicemente alla cultura della carità o a quella filantropica e del mecenatismo, fonda il suo significato nel fenomeno della responsabilità sociale diffusa che spinge i soggetti sociali e collettivi ad effettuare investimenti di risorse per il raggiungimento di comuni benefici sociali. Per "fundraising" quindi si può intendere l'insieme delle teorie e delle tecniche necessarie a garantire la sostenibilità di una causa sociale e dell'organizzazione che la persegue e di promuoverne lo sviluppo costante nel tempo verso una molteplicità di interlocutori pubblici e privati.
Sono varie le modalità con cui è possibile fare fundraising. Il direct marketing è una di queste e consiste nell'invio di lettere presso un elenco di donatori o potenziali tali. Tuttavia il fund raising, per sua natura, non si fonda solo sulle donazioni ma anche su un complesso di modalità di raccolta da utilizzare nei confronti di ogni possibile mercato del fund raising pubblico e privato (eventi, sponsorizzazioni, investimenti sociali, attività di tipo commerciale, presentazione di progetti a bandi di concorso, ecc.).
Non esiste un unico modello di fund raising, ma strategie differenti in relazione alle caratterstiche della causa sociale, della organizzazione che la promuove e dell'ambiente nel quale essa opera.
da: wikipedia.org
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Il fundraising è una parola inglese che non è traducibile semplicemente in raccolta fondi. "To raise" ha il senso di: far crescere, coltivare, sorgere, ossia di sviluppare i fondi necessari a sostenere una azione senza finalità di lucro. Infatti il fund raising trova le sue origini nell'azione delle organizzazioni non profit, quelle organizzazioni che hanno l'obbligo di non destinare i propri utili ai soci, ma di reinvestirli per lo sviluppo delle proprie finalità sociali. Tuttavia attualmente il fund raising viene praticato anche da enti e servizi pubblici e da aziende che promuovono iniziative a scopo sociale.
Chi raccoglie i fondi è definito fundraiser: egli deve saper gestire la relazione con il donatore, deve avere competenze nella gestione del database attraverso strumenti informatici, deve avere un'ampia conoscenza di tutte le modalità per raccogliere fondi (direct marketing, telemarketing, e-mailing, web marketing, face to face). La figura del fundraiser in Italia oggi non è ancora bene affermata, esiste un'associazione dei fundraiser italiani (Assif), ma è ancora relativamente molto piccola, anche rispetto alla diffusione della professione[citazione necessaria]. Si pensi ad esempio che negli Stati Uniti d'America l'Associazione dei Fundraiser (AFP) conta oramai più di 25.000 iscritti.
Accanto ai fundraiser che lavorano stabilmente all'intero di organizzazioni nonprofit vi è il consulente del fund raising ovvero colui che svolge attività di consulenza presso organizzazioni non profit. I suoi compiti possono riguardare sia la stesura di un piano strategico di raccolta fondi sia lo svolgimento operativo della raccolta fondi attraverso strumenti come il mailing, il telemarketing, gli incontri faccia a faccia con i potenziali donatori. Il consulente di fund raising in Italia svolge attività come libero professionista e/o come partner di studi di consulenza.
Secondo alcuni il fundraising è nato storicamente in Europa, i sacerdoti e la Chiesa stessa sono stati i primi fundraiser, cioè coloro che raccolgono fondi per una precisa causa con scopi sociali. Lo sviluppo maggiore si è avuto però negli Stati Uniti grazie a Henry Rosso, fondatore della prima scuola di fundraising al mondo. Rosso sosteneva che il fundraising è l'arte di insegnare alle persone la gioia di donare.
Secondo i più recenti approcci il "fundraising" più che essere legato semplicemente alla cultura della carità o a quella filantropica e del mecenatismo, fonda il suo significato nel fenomeno della responsabilità sociale diffusa che spinge i soggetti sociali e collettivi ad effettuare investimenti di risorse per il raggiungimento di comuni benefici sociali. Per "fundraising" quindi si può intendere l'insieme delle teorie e delle tecniche necessarie a garantire la sostenibilità di una causa sociale e dell'organizzazione che la persegue e di promuoverne lo sviluppo costante nel tempo verso una molteplicità di interlocutori pubblici e privati.
Sono varie le modalità con cui è possibile fare fundraising. Il direct marketing è una di queste e consiste nell'invio di lettere presso un elenco di donatori o potenziali tali. Tuttavia il fund raising, per sua natura, non si fonda solo sulle donazioni ma anche su un complesso di modalità di raccolta da utilizzare nei confronti di ogni possibile mercato del fund raising pubblico e privato (eventi, sponsorizzazioni, investimenti sociali, attività di tipo commerciale, presentazione di progetti a bandi di concorso, ecc.).
Non esiste un unico modello di fund raising, ma strategie differenti in relazione alle caratterstiche della causa sociale, della organizzazione che la promuove e dell'ambiente nel quale essa opera.
da: wikipedia.org
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