REGIONE LAZIO, A MEDICI SENZA FRONTIERE 80.000 EURO PER TRE ANNI
“Meno del costo di un caffè. Questa è la cifra che basta per salvare un bambino africano da un futuro di malattie e privazioni, combattendo la malaria”. Così Filiberto Zaratti, Assessore all’Ambiente e Cooperazione tra i Popoli ha presentato questa mattina il Programma d’intervento contro la malaria di Medici Senza Frontiere sostenuto dalla Regione Lazio. Il progetto utilizza una profilassi semplice e valida che con poche compresse permette una difesa efficace da una delle malattie che in Africa miete più vittime: la malaria.
“La somma che abbiamo stanziato per il progetto – ha proseguito Zaratti – è di 240.000 euro in tre anni e già da quest’anno, con i primi 80.000 euro saranno trattate 120.000 persone delle quali ben 107.700 sono bambini al di sotto dei tredici anni. Abbiamo voluto finanziare questo progetto anche perché il farmaco che è utilizzato permette una cura semplificata: si somministrano due compresse al giorno al posto delle otto utilizzate in precedenza, rispettando gli standard dell’Organizzazione Mondiale della Sanità. Il nuovo farmaco, inoltre, ha un costo inferiore del 50%, rispetto gli equivalenti e non è coperto da brevetto. Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante poiché il fatto che la formulazione non sia coperta da brevetto permetterà sia un abbassamento ulteriore del prezzo, dovuto alla concorrenza tra i produttori, sia l’accesso alla formulazione ad aziende farmaceutiche locali che potranno produrre così liberamente il farmaco”.
ALCUNI DATI SUL BILANCIO REGIONALE
Il Bilancio di previsione per il 2008 della regione Lazio.è di 28 miliardi di euro.
Per quanto riguarda la spesa sanitaria complessiva, si tratta di oltre 2,4 miliardi, di cui circa 1,5 miliardi andranno all'assistenza ospedaliera, circa 490 milioni alla specialistica ambulatoriale, oltre 250 per la riabilitazione e quasi 320 per tutto il resto. Per chi si preoccupa di eccessivi investimenti pubblici destinati alla salute degli africani si tratta sicuramente di un modesto contributo che non influisce in alcun modo sulle finanze regionali. Paragonandolo ad una donazione volontaria di un lavoratore italiano che percepisce uno stipendio medio, corrisponderebbe infatti a poche decine di centesimi di euro all'anno
“Solo l'anno scorso MSF ha curato 1.900.000 casi di malaria, una malattia che uccide un bambino ogni 30 secondi. - afferma Kostas Moschochoritis, Direttore generale di Medici Senza Frontiere Italia - Con questo contributo, l'Assessorato all'Ambiente e alla Cooperazione tra i Popoli, oltre a garantire una cura di qualità a migliaia di persone, potrà collaborare a colmare lo squilibrio esistente fra i paesi industrializzati e i paesi poveri per il diritto a cure essenziali e salvavita”.
10 / 07 / 2008
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