Socialidarity.org - di Pierluigi Rizzini
martedì 6 febbraio 09 - 12:08
Per la pubblicità su questo sito | CANALE DEL NETWORK DA 8 MESI   

  Canali Network: Roma | Milano | Napoli | Torino | Salerno | Sicilia | Sardegna | Sport | Cinema | Spettacolo | Politica | Economia | Società | Cultura | Viaggi | Shopping | Promozioni
  HOME | Socialweb tv | Lavoro | Eventi | Infanzia | Fundraising Email | socialidarity di Pierluigi Rizzini
  Chi è Pierluigi Rizzini



Iscriviti alla newsletter

Pubblica il tuo banner
a soli 49 euro +iva

20 mila visualizzazioni
del banner in 365 giorni
con Sponsor Year


 

 

 

segnala il tuo sito web gratis | aggiungi ai preferiti | fai di questo sito la tua home page  

MEETING DI RIMINI: IL CLIMA SI RISCALDA

Non solo sulla Terra ma anche fra gli scienziati. Tutti d’accordo solo nel riconoscere
che del clima sappiamo poco e che le catastrofi non si possono prevedere

Su questa faccenda dei cambiamenti climatici, più se ne discute e meno certezze si hanno. Solo su un punto sembra che tutti siano d’accordo: sul fatto che occorre una maggiore responsabilità verso la natura, da parte dei singoli e delle istituzioni. Questo, almeno, quanto è emerso dall’incontro di oggi in A1, al quale hanno partecipato quattro studiosi di rango: nella veste di coordinatore, Elio Sindoni, direttore del dipartimento di Scienze, ambiente e territorio dell’Università di Milano Bicocca; Antonio Ballarin Denti, docente di Fisica dell’ambiente alla Cattolica di Brescia; Richard Lindzen professore di Meteorologia al Mit di Boston; Franco Prodi, direttore dell’istituto di Scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr di Bologna.

Bisogna subito dire che i “distinguo” fra i relatori sono stati numerosi, che la prudenza è stata d’obbligo e che due posizioni, quella di Lindzen e l’altra di Ballarin si sono abbastanza contrapposte. Non sono stati d’accordo neanche sull’effettivo riscaldamento della Terra. Nel senso che, mentre per l’italiano la cosa è incontrovertibile, per lo scienziato del Mit “è vero che negli ultimi dieci anni fa più caldo ma non possiamo dire che ci sia una marcata tendenza verso il riscaldamento”. Mediatore il professor Prodi, che ha preferito soffermarsi sui processi naturali (distanza e posizione della terra, attività solare, vulcani…) e antropici (combustione di petrolio e gas soprattutto), che portano al riscaldamento della Terra. Per concludere che l’uomo, comunque, nel riscaldamento globale ci mette del suo: producendo il 20% dell’aerosol, influenza la costituzione delle nubi che, da parte loro, provocano un altro effetto serra, visto che causano un raffreddamento di 17 watt per metro quadrato.

Gli studiosi non sono stati d’accordo neanche sulla responsabilità della CO2, l’anidride carbonica, in ordine al global warming. Gli italiani non hanno dubbi, l’americano sì. “Abbiamo analizzato i ghiacciai e abbiamo constatato che negli ultimi settecento anni la temperatura e la CO2 hanno seguito lo stesso andamento – ha detto Lindzen – ma le variazioni di temperatura si sono verificate, in genere, prima delle variazioni della CO2”. Dunque, per lo studioso del Mit, “si può parlare di correlazione e non di casualità”. “D’accordo – ha risposto Ballarin – ma le correlazioni debbono sempre allarmare ed è pur vero che nell’ultimo secolo la CO2 è aumentata del 30%, e si può ragionevolmente dire che questo incremento sia dovuto all’uomo”. Per chiedersi, però, subito dopo, se “questo abbondare dei gas serra sia l’unico responsabile delle recenti variazioni climatiche”.

Quanto, poi, alle catastrofi climatiche Lindzen non solo ha sostenuto che esse hanno tante concause, e fin qui anche gli altri hanno convenuto, ma ha aggiunto “che certe previsioni si basano più su ricerche di mercato che su dati scientifici” e che “ci sono scienziati che beneficiano della confusione”. Forse pensava ai colleghi dell’Ipcc, l’istituzione voluta dall’Onu, i quali, secondo Lindzen “accusano l’uomo di essere responsabile del global warming, perché non riescono a trovare un’altra causa”.
Naturalmente tutti e tre sono stati d’accordo a condannare ogni allarmismo. Prodi e Ballarin hanno aggiunto che allo stato attuale delle conoscenze ogni previsione dettagliata è semplicemente un azzardo (per Prodi i ‘modelli climatici’ sono ad uno stadio ancora infantile), “anche se – ha aggiunto il docente bresciano – questo non vuol dire che non si debbano attuare politiche atte a prevenire il possibile verificarsi di certe pericolosi fenomeni”.

Sulle soluzioni da dare al problema, che, a detta dell’americano “spesso sono più pericolose del male temuto”, le diverse convinzioni hanno generato proposte differenziate. Per Lindzen, il protocollo di Kyoto è perfettamente inutile, visto che è impossibile abbattere le emissioni dei gas serra del 60%, dato che non ci sono alternative al petrolio, “a meno che non si voglia tornare agli inizi del Settecento”. “Nuove fonti energetiche come i biocombustibili – ha affermato – hanno accentuato la fame nel mondo, perché hanno fatto aumentare i prezzi dei cereali”. Prodi ha invitato a cercare uno sviluppo che divori meno energia, denunciando le falde acquifere deteriorate e altri grandi problemi ambientali. “Il pianeta è fragile – ha aggiunto – e lo dimostra in molte circostanze. Dobbiamo pensare ad uno sviluppo ad alto livello umanistico”. Ballarin ha precisato di parlare di rischi e non di certezze e ha allargato il discorso dal global warming ai problemi energetici generali: ai “divoratori di energia americano e cinese”, ai disastri ambientali, agli interessi economici, al fatto che, di questo passo, nel giro di cento anni non ci sarà più una goccia di petrolio per le future generazioni. Dunque, a suo dire, occorre ricorrere ad energie rinnovabili, eolica e solare, oppure, perché no, anche al nucleare. Secondo Ballarin, in capo a cinquant’anni si potrebbe costruire un altro modello di sviluppo.

Vista l’ora tarda e l’impossibile quadratura del cerchio, il professor Sindoni ha ricordato a tutti la questione di fondo, senza la quale analisi e soluzioni lasciano, è proprio il caso di dirlo, il tempo che trovano, quando non lo peggiorano. “La natura ci è stata data – ha detto – e noi dobbiamo conservarla e trasmetterla. Dunque, usiamola con temperanza”.
fonte:meetingrimini.org

29 / 08 / 2008

diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori


Scrivi la tua opinione sull'argomento
le tue opinioni saranno pubblicate nello spazio Forum


Il tuo nome

(facoltativo)





Voci correlate

 
 

MEETING_RIMINI

DAL MEETING DI RIMINI

meeting di rimini: cooperare per la pace

meeting di rimini: i volontari di avsi

meeting di-rimini: cultura. politica e sussidiarieta

meeting di rimini: un caffè con un insegnante

meeting di rimini: le condizioni della pace

meeting di rimini con o contro la natura? ambiente e sviluppo sostenibile

meeting di rimini: intervista ad Antonio Polito

meeting di rimini: cibo, farmaci e computer per i tre banchi Italiani

meeting di rimini : le opinioni diverse

meeting di rimini: Andreotti e Tremonti

Altre news
sugli argomenti









Iscriviti alla newsletter

Se vuoi seguire le novità e gli aggiornamenti di questo sito, iscriviti alla nostra newsletter. Ti potrai cancellare dal servizio in qualsiasi momento.

scrivi la tua email

 

Pubblica il tuo banner a soli 49 euro +iva


socialidarity

SOCIALIDARITY - SOCIAL WEB TV-

LENNON E IL NOTEBOOK SOLARE

SMARRITI NEL SUPERMERCATO

LA NON-VIOLENZA DI GANDHI

GANDHI: L'UTOPIA REALIZZATA

GANDHI E LA STORIA

IL DISCORSO DI GANDHI

QUESTIONI DI PELLE


DAL MEETING DI RIMINI

meeting di rimini: cooperare per la pace

meeting di rimini: i volontari di avsi

meeting di-rimini: cultura. politica e sussidiarieta

meeting di rimini: un caffè con un insegnante

meeting di rimini: le condizioni della pace

meeting di rimini con o contro la natura? ambiente e sviluppo sostenibile

meeting di rimini: intervista ad Antonio Polito

meeting di rimini: cibo, farmaci e computer per i tre banchi Italiani

meeting di rimini : le opinioni diverse

meeting di rimini: Andreotti e Tremonti

Altri articoli
su argomenti simili
29/12/2008
FAO: UNA BUONA NOTIZIA PER L´AMBIENTE

15/12/2008
MISURE CONTRO IL LATTE CRUDO : E´ UN BOICOTTAGGIO?

29/10/2008
URBINO: TRENTA FAMIGLIE CAMBIAMO I LORO CONSUMI

24/09/2008
UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE ECOLOGICA E PARSIMONIOSA

24/09/2008
DARE UN TAGLIO ALLA CO2: I CONSIGLI DI LEGAMBIENTE


News Social Network

News meeting_rimini

News ambiente

News ecologia

 

Network news
06/01/2009
Tutte le serie di Dirty Sexy Money in streaming

06/01/2009
Tutte le serie di Stargate SG1 in streaming

Network videonews

Tutte le videonews

 



Site Map: Archivio pagine web | Pagine più lette di oggi Archivio news: 200901 - 200812 - 200811 - 200810 - 200809 - 200808 - 200807 - 200806 - 200805 - 200804 - 200803 - 200712 - 200711 - 200710 - 200709 - 200708 - 200707 - 200706 - 200705 - 200704 - 200703 - 200702 - 200701 -
  portale di Pierluigi Rizzini (SOL) pagina pubblicata in 2 secondi
Note Legali: questo sito web è di proprietà di Pierluigi Rizzini a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testali e grafici pubblicati sul sito - email otiban@yahoo.it
Contenuti pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons salvo diverse indicazioni
Alcune foto presenti sul sito sono state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito - Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.
per la pubblicità su internet