MTV PER LA BIRMANIA
Decine di caccia che si alzano in volo e giungono insieme sui cieli della Birmania su cui “sganciano” migliaia di fiori, per far ritornare a parlare di una bella e sfortunata terra, troppo spesso dimenticata dai riflettori internazionali. Delicato e struggente il video realizzato per Mtv dall’agenzia newyorkese Shilo. Il lavoro, in onda in questi giorni sui canali in chiaro e satellitari della teen – movie si inserisce in un quadro più ampio di iniziative che la rete ha preso per sensibilizzare l’opinione pubblica alla causa del paese asiatico.
Il progetto si inserisce nel quadro più ampio dell’Mtv No Excuse 2015, la campagna del millennio che fa soprattutto dello stop alle emissioni di Co2 uno dei suoi cavalli di battaglia. Mtv Burma Action è il nome dell’idea, azione non a caso non informazione ma una sollecitazione a prendere delle decisioni. Proprio per questo motivo il canale musicale ha unito le forze con The Burma Campaign Uk, analogo proposito britannico, per far rispondere “presente” al Consiglio di Sicurezza dell’Onu. Su www.mtvburmaaction.com si potrà lasciare un messaggio al segretario generale delle Nazioni Unite Ban Ki – Moon e all’intero consiglio per esortarli a trovare delle soluzioni al problema del Myanmar.
Altra lodevole iniziativa è la possibilità di inviare un messaggio al regime birmano per richiedere la liberazione della leader democratica Aung San Suu Kyi, detenuta, senza aver mai commesso un crimine, da ormai 12 anni. Molte le adesioni di importanti personaggi della scena musicale come Annie Lennox e Bono degli U2, famoso per le sue battaglie umanitarie, che esprimono i loro messaggi di solidarietà verso San Suu Kyi definita come un’ “icona del coraggio”.
Il sito contiene una serie di utilissimi canali di informazione, in lingua inglese, come news e reportage mensili direttamente dalla Birmania e in più una ricca agenda fitta di appuntamenti mondiali, anche se in prevalenza si tengono nel Regno Unito, che hanno come tema centrale di discussione l’assurdo regime militare proibizionistici di Than Shwe. Non manca la possibilità di contribuire anche “materialmente” al progetto alla voce Join/Donate, un’interessante sezione dedicata alla storia e allo sviluppo del paese e una serie di collegamenti con altri enti o associazioni, tra cui l’italiana Birmania Democratica.
Malgrado la distruzione portata dal ciclone Nargis il popolo dello stato ha votato un referendum costituzionale, con un testo per molte parti alquanto lacunoso, che sembrerebbe di fatto aver spazzato via le speranze della Lega Nazionale Democratica, il partito della detenuta Suu Kyi. Avrebbero votato il 98% degli aventi diritto con un’approvazione del 92%. La Lnd non accetta il verdetto lamentando la visibilità nulla durante la campagna elettorale. La nuova costituzione prevede delle “libere” elezioni dal 2010 con più partiti, ma si sa già che vi prenderanno parte solo movimenti creati dal regime, non fa una piega che chi si oppone non potrà partecipare alla tornata. Intanto fra le proteste sono stati confermati i domiciliari alla leader dell’unico partito di opposizione, mentre il mondo assiste impassibile a un incubo a occhi aperti.
fonte: levanteonline.org
11 / 06 / 2008
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