LUCCA: LA PROGETTAZIONE SOCIALE DI UNA CITTA MIGLIORE Alcune realtà del Terzo settore lucchese condividono esperienze e competenze con l'obiettivo di lavorare insieme per contribuire alla progettazione sociale della città. Cooperative, associazioni di volontariato e di promozione sociale, stavolta si avvicinano per favorire l'aggregazione e la partecipazione attraverso interventi mirati destinati soprattutto ai giovani. Seguendo un metodo di lavoro condiviso, le realtà del Terzo settore che partecipano al 'gruppo di lavoro' hanno già presentato un progetto all'interno del Piuss, ritenuto 'ammissibile'. E ora pensano al Foro Boario...
Nel corso del 2008 il Centro Nazionale per il Volontariato ha promosso e portato avanti il progetto 'L'Integrale', finanziamento dall'Osservatorio nazionale del Volontariato (Ministero della Solidarietà Sociale), con l'obiettivo di creare integrazione fra i giovani e proporre un modello di osservazione e intervento per rispondere positivamente al disagio degli adolescenti. Il progetto ha previsto, tra l'altro, una prima ricerca esplorativa sui bisogni dei giovani lucchesi di età compresa tra i 15 e i 24 anni. Da questa indagine è emerso un bisogno 'consolidato' e 'non soddisfatto' di aggregazione. I risultati del progetto - cui hanno partecipato attivamente molte realtà del Terzo settore, partecipando a 'focus group' specifici - hanno stimolato alcuni di questi soggetti a sviluppare ulteriori riflessioni attraverso la costituzione di un gruppo di lavoro eterogeneo che ha condiviso fin dall'inizio alcuni temi. Come ad esempio l'obiettivo di lavorare insieme per proporre alla città un progetto integrato di aggregazione giovanile. Ma anche il metodo della collaborazione pur nella diversità, paritaria e multidisciplinare. Si tratta di un gruppo di cooperative sociali ('Giovani e Comunità', 'Odissea', 'Zefiro' e 'L'Impronta' del Consorzio So&Co), del Centro Nazionale per il Volontariato, delle associazioni di volontarato 'Ceis' e 'Kaboom', oltre all'associazione di promozione sociale 'Tucam'. Queste realtà hanno già esperienza in un'ampia gamma di settori: dalle attività con i giovani e gli adolescenti all'intervento sui temi delle dipendenze; dai progetti con i giovani migranti alla gestione di centri di accoglienza per minori; dai progetti di ricerca/azione a progetti innovativi come i tutors giovani. Alcune di queste realtà sono anche 'giovani', sia come storia sia anagrafica. «Il valore aggiunto di questa esperienza - commentano i soggetti coinvolti - sta nellla decisione comune di lavorare insieme con un metodo condiviso di studio e progettazione in una realtà come quella di Lucca, nella quale, spesso, anche il privato sociale rimane chiuso a osservare e a 'conservare' il proprio orticello piuttosto che allargare l'orizzonte e collaborare con altre realtà, spesso simili». Questo metodo di lavoro ha già raggiunto un primo risultato attraverso la progettazione di una manifestazione di interesse all'interno del piano integrato di sviluppo urbano sostenibile 'Lucca Dentro - Piuss' con il progetto 'Giovani Manufattori', che prevede la realizzazione di un polo aggregativo giovanile negli spazi della ex Manifattura Tabacchi e che è stato dichiarato ammissibile in occasione dell'ultima conferenza di concertazione. Il prossimo passo concreto sarà l'elaborazione del progetto relativo al Foro Boario, già deliberato nel luglio scorso dall'amministrazione, e per il quale si attende di conoscere i termini del bando di partecipazione.
Fonte: loschermo.it
06 / 02 / 2009
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