LE EMERGENZE UMANITARIE: I PROFILI PROFESSIONALI, LA FORMAZIONE E CANALI DI SELEZIONE Riguardo i canali di inserimento lavorativo, come primo passo, consiglio di cominciare a mettersi in contatto con le Federazioni delle ONG. Le Federazioni raggruppano al loro interno diverse ONG e fra le loro attività c’è l’organizzazione di incontri di orientamento sul volontariato internazionale dove è possibile avere informazioni sulla possibilità di vivere un’esperienza di volontariato all’estero.
A questo punto è bene sottolineare che alcune ONG prevedono la possibilità di accettare come volontari anche persone senza esperienza; si tratta di una soluzione a metà strada fra il volontariato ed il turismo sostenibile le cui spese sono, quasi sempre, a carico del candidato. Molto spesso i più giovani iniziano a conoscere il mondo delle ONG proprio attraverso questa strada; naturalmente le destinazioni dei volontari senza esperienza non sono Paesi in emergenza, ma zone sicure che, nel peggiore dei casi, richiedono solo una buona dose di adattamento. Quindi, raccomando a tutti gli aspiranti operatori umanitari (tecnici e non) di cominciare a conoscere il mondo delle ONG, partecipando ai loro incontri, ai seminari ed alle conferenze che vengono organizzate in giro per l’Italia. Entrare in contatto con le attività delle ONG è il primo passo per sapere davvero cosa fanno ed i profili professionali che potrebbero essere loro utili.
Inoltre, frequentare con una certa assiduità il mondo dell’associazionismo da anche la possibilità di partecipare alle varie attività svolte in Italia; si va dalla preparazione degli stand delle varie ONG nelle conferenze internazionali, alla raccolta fondi fatta dai pazienti “dialogatori”. Attività semplici che sembrano avere poco a che fare con il lavoro umanitario fatto sul campo. In realtà, queste attività rappresentano un“mezzo” prezioso per raggiungere il “fine” di un contratto all’estero.
Se il mondo del lavoro è fatto di contatti e conoscenze, il settore umanitario non fa eccezione. Quando le ONG attivano i loro processi di selezione per il personale da inserire nelle proprie sedi, sia in Italia che all’estero, saranno portate a preferire il candidato che ha dato una mano a organizzare un evento, oppure è stato presente alle loro conferenze. Si deve pertanto costruire un rapporto di “fidelizzazione” con le ONG in modo da farsi conoscere e sottolineare la propria disponibilità.
Per concludere, una breve descrizione della tipologie contrattuali del personale impiegato in ambito umanitario e sulle relative retribuzioni. La tipologia contrattuale offerta è quasi sempre la collaborazione a progetto, con livelli retributivi che variano a secondo dell’esperienza maturata e della posizione che si va a ricoprire (la forbice salariale, in ogni caso, va da € 1.200 a € 1.600 netti), mentre la durata dei contratti va dai sei mesi ai due anni. Quando all’inizio dell’articolo, ho definito la professione dell’operatore umanitario come un percorso professionale “non ordinario” mi riferivo anche a questo.
Raramente chi lavora nel settore umanitario ha un contratto a tempo indeterminato: la natura stesso della cooperazione internazionale che lavora con progetti limitati nel tempo lo impone. Per chi ama confrontarsi sempre con nuove sfide e non rimanere attorcigliato dalla routine, l’estrema mobilità del settore può rappresentare addirittura un valore aggiunto. Al contrario, c’è chi nella mobilità non vede nuove opportunità ma solo precarietà. La risposta giusta naturalmente non esiste e solo una sincera analisi costi-benefici fra carriera e vita privata può fare chiarezza in proposito.
di Simona Cavaglieri
MASTER & CORSI IN EMERGENZE - ALCUNI INDIRIZZI UTILI
Protezioni civile emergenze e aiuti umanitari _ Università “la Sapienza” Roma http://www.emagister.it/corso_protezione_civile_emergenze_aiuti_umanitari-ec2326989.htm#masdetalles
Gestione delle Emergenze - Istituto Superiore Di Formazione alla Prevenzione
http://www.emagister.it/corso_gestione_delle_emergenze-ec2461066.htm#programa
Master in International Cooperation – Emergencies ISPI Milano
http://www.ispionline.it/it/m_icemerg.htm
Master in gestione della crisi & Counseling in emergenza
http://www.aspicpsicologia.org/zone/pagina_2.asp?ID=4&ID_pagina=205&tipologia=33
VIS – Corso di diploma in Emergenze umanitarie e cooperazione
http://www.volint.it/areavolint/educazione/corsionline/corsi/emergenze.htm
Banca dati esperti di emergenze del Ministero degli Affari Esteri
http://host8.esteri.it/bdee//
Federazioni ONG:
COCIS - Coordinamento delle Organizzazioni non governative per la Cooperazione Internazionale allo Sviluppo http://www.cocis.it/sito/index.php
FOCSIV - Federazione organismi cristiani servizio internazionale
http://www.focsiv.org/index.php
CIPSI - Coordinamento iniziative popolari di solidarietà internazionali
http://www.cipsi.it/cipsi/master/index.asp?FRFX=0&attivo=0&Wscreen=1339
vedi anche: IL CASO HAITI: LAVORARE COME OPERATORE UMANITARIO DELLE EMERGENZE
05 / 02 / 2010
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