LA PROSSIMA GUERRA? SARA' PER IL CIBO E L'ACQUA
29 / 04 / 2008 - Berna
Il Segretario generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, sta preparandosi ad impegnare una task force internazionale per affrontare la crisi alimentare globale. Ban ha affermato all'odierno summit di Berna sulla crisi alimentare, che il mondo si trova di fronte ad “una crisi generalizzata per la fame e la malnutrizione, con conseguenti disordini sociali su una scala senza precedenti" , a causa di una impennata dei prezzi dei prodotti alimentari. Al momento la priorità principale è dare la possibilità ai paesi più poveri di risollevarsi dalla crisi, nutrendo le popolazioni affamate. Per questo è necessario un investimento finanziario iniziale di 755 mlioni di dollari destinati al Programma Alimentare Mondiale (PAM) delle Nazioni Unite per quest'anno. Ha perciò esortato i paesi donatori a mettere a disposione più finanziamenti.
In un periodo di medio-lungo termine sarà invece necessario passare ad affrontare le sfide direttamente conseguenti ai mutamenti climatici. Il Segretario Generale delle Nazioni Unite, ha dichiarato che secondo il PAM 100 milioni di persone sono oggi senza cibo. Al momento è stato confermato dai paesi donatori solo l' impegno a partecipare con il 62% del budget necessario e solo 18 milioni di dollari sono stati effettivamente stanziati.
La task force per la crisi alimentare, che sarà presieduto da Ban Ki-moon stesso, sarà composta dai vertici delle principali agenzie delle Nazioni Unite e della Banca mondiale. Dalla task force ci si può attendere l'elaborazione di una strategia con la relativa implementazione dei programmi operativi, ma la vera soluzione sta nella campagna di intervento a livello mondiale e negli sforzi da parte della comunità internazionale.
Il segetario dell'ONU ha poi aggiunto che è essenziale sostenere gli agricoltori dei paesi poveri alle prese con una progressiva povertà causata degli elevati costi di fertilizzanti e carburante. La task force prevede uno staziamento di 200 milioni di dollari quale sostegno finanziario agli agricoltori dei paesi più colpiti, per aumentare la produzione alimentare e necessario inoltre un programma di 1.7 milardi di dollari per i paesi con deficit alimentare.
Ban ha poi sottolineato che le attività di programmazione a lungo termine sono uno strumento indispensabile e necessario per affrontare una crisi di tale portata. "Ci appelliamo alla comunità internazionale perchè affronti con urgenza le cause di un perseverante squilibrio nel commercio agroalimentare, dovuto in particolare alle sovvenzioni all'agicoltura nei paesi sviluppati,
La Banca mondiale prevede di raddoppiare l'erogazione di prestiti per l'agricoltura Africana nel corso del prossimo anno. Il direttore generale della Banca mondiale, Robert Zoellick, ha invitato i paesi più ricchi a non utilizzare forme di protezionismo sull'export delle scorte alimentari. "Questi restrizioni infatti favoriscono lo stoccaggio delle derrate alimentari e l'aumento dei prezzi a danno delle polazioni più povere, che ora lottano per la sopravvivenza". I prezzi degli alimenti del paniere di base tra cui il riso, grano, olio e zucchero sono tutti aumentati almeno il 50% rispetto allo scorso anno.
la mappa della guerra per il cibo
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