Socialidarity.org - di Pierluigi Rizzini
martedì 6 febbraio 09 - 07:29
Per la pubblicità su questo sito | CANALE DEL NETWORK DA 8 MESI   

  Canali Network: Roma | Milano | Napoli | Torino | Salerno | Sicilia | Sardegna | Sport | Cinema | Spettacolo | Politica | Economia | Società | Cultura | Viaggi | Shopping | Promozioni
  HOME | Socialweb tv | Lavoro | Eventi | Infanzia | Fundraising Email | socialidarity di Pierluigi Rizzini
  Chi è Pierluigi Rizzini



Iscriviti alla newsletter

Pubblica il tuo banner
a soli 49 euro +iva

20 mila visualizzazioni
del banner in 365 giorni
con Sponsor Year


 

 

 

segnala il tuo sito web gratis | aggiungi ai preferiti | fai di questo sito la tua home page  

L'ECOVILLAGGIO DI GRANARA DOVE I SOGNI RICOMINCIANO

A 600 metri sul livello del mare, nel comune di Valmozzola, un borgo contadino abbandonato è stato ricostruito con le tecniche della bio-edilizia da un gruppo di amici. Volevano farne una comune. Lo hanno trasformato in un eco-villaggio sperimentale

Quando li hanno visti arrampicarsi sulla collina, gli zaini e i sacco a pelo per dormire sotto le stelle, accanto a ruderi invasi dalle capre, li hanno chiamati hippy.

Loro, invece, avevano un sogno: fuggire da Milano e Torino per fondare una comune ecologica. "Abbiamo cercato il posto per più di un anno – racconta Uby, originario di Torino – ma la terra costava ovunque troppo. Poi abbiamo scoperto la Val di Taro e questo borgo abbandonato, dal nome bellissimo, Granara. Ricorda il grano, la ricchezza, c'è piaciuto subito".

I vecchi abitanti, una famiglia dopo l'altra, se n'erano andati tutti. Emigrati durante e dopo la guerra, in Francia, Inghilterra e America. Le case in pietra erano state abbandonate vent'anni prima, qualcuna era crollata, la maggioranza era occupata dalle capre selvatiche. L'erba e i rovi scendevano dal bosco e invadevano i vecchi sentieri. Che Granara non fosse perduta per sempre non lo credeva nessuno, a parte un gruppo di amici che gli altri chiamavano hippy.

Granara di sotto e Granara di sopra, un edificio dopo l'altro venne ricostruita. I muri sono stati alzati riempiendo con paglia e terra vecchi bancali. In alcuni edifici, per evitare infiltrazioni d'acqua, le pareti sono state rivestite di cera d'api. I bagni, sia quelli delle abitazioni che quelli comuni sono "compost toilet". I rifiuti organici diventano concime per gli orti, che sostituiscono i giardini e risalgono dal retro delle case fino ai boschi. I primi pannelli solari sono spuntati dopo un viaggio in Germania: rudimentali, fatti a mano, copiati da una fattoria tedesca quando in Italia ancora non si parlava di bio-edilizia, ma efficaci.

"Studiavamo, viaggiavamo, sperimentavamo, ristrutturavamo l'intero paese una casa dopo l'altra con i nostri tempi, lentamente. Una comune però non l'abbiamo mai fatta, i tempi sono cambiati e noi con loro…". Di quell'antico sogno non tutto è andato perduto. "Eravamo legati a questo paese, ormai faceva parte di noi. I prati, i boschi, i circa 100 ettari di terreno sono proprietà comune e l'idea stessa del paese è che quando si organizza una qualche attività l'intera Granara ne venga occupata".



Nasce così il "Granara Teatro Festival", una serie di spettacoli e laboratori che da sette anni trasforma l'intero villaggio in un palcoscenico residenziale: artisti, staff, spettatori, ospiti... tutti per cinque giorni vivono nelle case di pietra. E così negli anni sono stati organizzati i campi estivi per i bambini "che imparano a costruire rifugi nel bosco e a giocare nella natura rispettandola".

Uby indica il tendone da circo affacciato sulla valle, il galeone di legno ancorato a un campo, proprio ai margini del bosco pieno di capanne e casette sugli alberi. E' orgoglioso che Granara abbia una nuova vita. A volte capita che i vecchi abitanti del villaggio o i loro figli tornino dall'estero per vedere il luogo dove sono nati: "Quasi non credono ai loro occhi". Neanche gli abitanti della valle all'inizio ci avevano creduto: che avrebbero mai potuto fare un gruppo di hippy sulla collina? "Non una comune. Abbiamo però strappato un paese all'incuria del tempo, recuperato case e sentieri, aperto un eco villaggio dove si sperimentano i sogni". E scusate se è poco.

VES Mailing List ecosolidale@yahoogroups.com

18 / 06 / 2008

diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori


Scrivi la tua opinione sull'argomento
le tue opinioni saranno pubblicate nello spazio Forum


Il tuo nome

(facoltativo)





Voci correlate

  • cohousing (definizione)
  •  
     

    COHOUSING

    Altre news
    sugli argomenti









    Iscriviti alla newsletter

    Se vuoi seguire le novità e gli aggiornamenti di questo sito, iscriviti alla nostra newsletter. Ti potrai cancellare dal servizio in qualsiasi momento.

    scrivi la tua email

     

    Pubblica il tuo banner a soli 49 euro +iva


    socialidarity

    SOCIALIDARITY - SOCIAL WEB TV-

    LENNON E IL NOTEBOOK SOLARE

    SMARRITI NEL SUPERMERCATO

    LA NON-VIOLENZA DI GANDHI

    GANDHI: L'UTOPIA REALIZZATA

    GANDHI E LA STORIA

    IL DISCORSO DI GANDHI

    QUESTIONI DI PELLE


    Altri articoli
    su argomenti simili
    19/07/2008
    LA SPERIMENTAZIONE SOCIALE COMPIE 30 ANNI A BAGNAIA (SI)

    29/06/2008
    SEI PRONTO AL CAMBIAMENTO? BE THE CHANGE!

    19/06/2008
    IDEALITA´ E SOSTENIBILITA´, UN SEMINARIO DI "I CARE ANCORA"

    18/06/2008
    L´ECOVILLAGGIO DI GRANARA DOVE I SOGNI RICOMINCIANO

    01/06/2008
    A MILANO COHOUSING IN URBAN FARM


    News Social Network

    News cohousing

    News ecovillaggio

    News granara

     

    Network news
    05/01/2009
    AGENZIE DI COLLOCAMENTO PRIVATO

    05/01/2009
    Pentak Silat. Un´arte marziale anche a misura di bambini

    Network videonews

    Tutte le videonews

     



    Site Map: Archivio pagine web | Pagine più lette di oggi Archivio news: 200901 - 200812 - 200811 - 200810 - 200809 - 200808 - 200807 - 200806 - 200805 - 200804 - 200803 - 200712 - 200711 - 200710 - 200709 - 200708 - 200707 - 200706 - 200705 - 200704 - 200703 - 200702 - 200701 -
      portale di Pierluigi Rizzini (SOL) pagina pubblicata in 1 secondi
    Note Legali: questo sito web è di proprietà di Pierluigi Rizzini a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testali e grafici pubblicati sul sito - email otiban@yahoo.it
    Contenuti pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons salvo diverse indicazioni
    Alcune foto presenti sul sito sono state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio
    Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito - Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.
    per la pubblicità su internet