IL VOLONTARIATO, COLONNA PORTANTE DEL SISTEMA ITALIA HA BISOGNO DI PIU' ATTENZIONE
Sono oltre sei milioni le persone delle quali si occupano le organizzazioni non profit, con un giro d'affari di circa 40 miliardi. Si rammenta la definizione precisa del termine "volontariato": impegno personale, non retribuito a favore di soggetti bisognosi e/o di buone cause, esclusi i dipendenti del terzo settore, che percepiscono un reddito, ed escluse le donazioni. Una recente indagine nazionale di Astra Ricerche, che ha preso in esame il periodo aprile2006/2008, fornisce dati non incoraggianti: oggi i volontari sono 9.900.000 mentre nel 2006 erano 2.100.000 in piu'.
La questione non è solamente etica, considerato il fatturato , ma anche pratica …. perdere oltre 2 milioni di braccia, gambe, occhi che - gratuitamente- guidano ambulanze, trasportano carrozzine, puliscono boschi, distribuiscono pasti, vuol dire avere un'operatività limitata nei confronti dei circa 7 milioni di utenti delle organizzazioni di volontariato ! Al calo generalizzato del 15% va aggiunto il calo d'intensità. Cosa vuol dire?
Semplicemente che, rispetto al passato, il volontario dedica meno tempo; si registra una diminuzione di giovani (magari precari impegnati a saltellare da un lavoro/sede all'altro senza un minimo di pianificazione mentre frequentano corsi universitari o pensano a mettere su famiglia….e quindi impegnati diversamente - anche e soprattutto - economicamente, sic); crescono gli anziani ( il paradosso è di 65/75enni che prestano aiuto piu' numerosi dei coetanei che lo ricevono, a-ri-sic).
Assistiamo a quest'inversione di tendenza da circa 3 anni ed a questo fenomeno di depauperamento del giacimento dei volontari, soprattutto –come dicevamo- nella fascia dei giovani tra i 15 e 24 anni. Anche la Caritas, che per missione i volontari, ha notato la flessione in maniera piu' evidente tra i giovani e l'attribuisce a 2 fenomeni: precarietà e mobilità.
Il volontariato cattolico conta oltre duecentomila persone, metà delle quali provengono dalle parrocchie, sessantamila dalle associazioni cattoliche ed il restanti quarantamila sono volontari singoli; nonché 70.000 religiose, 9000 obiettori di coscienza ed opera presso case per anziani, comunità terapeutiche, alloggi per minori, alloggi per disabili, servizi di prima accoglienza.
Tra di noi cresce sempre di piu' la convinzione che chi si deve occupare di malati/poveri ed emarginati debbano essere le istituzioni perché assolto il compito di aver pagato le tasse e destinato il 5 e l'8 per mille cos'altro si pretende?!
Non basta! Chi è nello stato di bisogno ha sempre necessità di un costante contatto (anche il semplice atto di ascolto) e quindi serve un esercito di volontari. E non condivido l'opinione di taluni che credono sia meglio avere meno attività di volontariato ma piu' qualificata. Ognuno di noi nel suo piccolo e nel quotidiano puo' e deve dare il proprio contributo.
Ed allora lanciamo un appello a chi dichiara di non aver tempo, a chi per egoismo preferisce pensare ai fatti propri e non impegnarsi, a tutti coloro i quali sfiduciati e/o delusi dopo i grandi scandali ritengono di non volersi prestare ai giochi di gente priva di scrupoli, per chiedere un aiuto cristiano nell'assistere il prossimo!
fonte: ilpopolo-online.info
18 / 08 / 2008
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