IL TURISMO DI CONOSCENZA SECONDO L'IPSIA Attualmente si spostano fuori dai propri paesi 600 milioni di persone, ai quali vanno aggiunti gli spostamenti interni, che secondo l'Organizzazione Mondiale del Turismo (ONU) sarebbero addirittura di ben 8 volte superiori a quelli internazionali Il turismo è ormai la principale voce negli scambi commerciali mondiali, più importante di quella automobilistica, dell'acciaio, dell'elettronica e dell'agricoltura. Genera 4000/5000 miliardi di dollari all'anno di fatturato, il 6% del prodotto lordo del pianeta, impiega 127 milioni di persone, 1 ogni 15 occupati in tutto il mondo. Ma anche in questo settore dell'economia mondiale, le differenze tra Nord e Sud del pianeta sono abissali, l'80% degli spostamenti internazionali è appannaggio dei residenti di soli 20 paesi e anche le principali destinazioni turistiche sono nei paesi del Nord, che ricevono il 70% dei turisti e incassano il 72% del fatturato del settore.L’occupazione generata dai servizi collegati al turismo tende ad essere manodopera non qualificata e sottopagata (riflettendo le dinamiche del passato coloniale) che inibisce la crescita e la formazione del paese.
Spesso nel pacchetto completo di volo e alloggio 'all inclusive' in villaggio, la quasi totalità di quello speso resta nel paese da dove partono i turisti, se non alla compagnia stessa. È quindi consueto che i cibi siano comprati nel paese di partenza, così come gli arredamenti; per non parlare del personale, che è preso dalla popolazione locale per i lavori di bassa profilo ma arriva dall'estero per i lavori più importanti Il turismo di conoscenza Ma esiste un modo di viaggiare la cui prima caratteristica è la consapevolezza: di sé e delle proprie azioni, della realtà dei paesi di destinazione (sociale, culturale, economica, ambientale), della possibilità di una scelta meditata e quindi diversa. Questo è il turismo di conoscenza, detto più comunemente turismo responsabile.: un viaggiare etico e consapevole che va incontro ai paesi di destinazione, alla gente, alla natura con rispetto e disponibilità. Un viaggiare che cerca di farsi portatore di valori di equità, sostenibilità e tolleranza.
Qui è possibile leggere il documento dell'IPSIA Turismo di conoscenza: un'altro modo diviaggiare
01 / 06 / 2009
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