I PROGRAMMI DELLA CROCE ROSSA PER GAZA Al momento 400 mila persone sono senz'acqua nella Striscia di Gaza. Mentre i profughi, successivi all'offensiva israeliana, sono stimati in 70-100 mila". Lo rende noto il commissario straordinario della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, che si trova sul luogo in missione umanitaria, riferendo le ultime cifre dell'emergenza palestinese.
In queste ore gli organismi umanitari stanno facendo le valutazioni delle emergenze - ha spiegato Rocca all'ANSA - per mettere a punto un piano coordinato. Ad esempio, per quanto riguarda profughi, c'e' da capire se si tratta di persone che sono fuggite per paura oppure se hanno le abitazioni distrutte. La mancanza d'acqua, rilevata su un'area a macchia di leopardo nei territori palestinesi - ha aggiunto - apre problemi igienico sanitari non indifferenti. Cio' che e' chiaro e' che ''c'e' bisogno di intervenire senza perdere un minuto ma con razionalita'''. Non e' escluso che la Cri invii potabilizzatori d'acqua e cucine da campo nei prossimi giorni.
La decisione sara' presa solo su richiesta della Mezzaluna Rossa Palestinese e consorella israeliana, la Magen David Adom, che a breve faranno il punto sugli aiuti in un incontro con le agenzie umanitarie dell'Onu.
Rocca - che rientra oggi in Italia, ed ha incontrato in questi giorni i responsabili delle consorelle israeliano-palestinesi per dar vita ad una collaborazione piu' intensa nella Striscia di Gaza - ha precisato che un punto sugli aiuti ''e' necessario proprio per evitare che si facciano sforzi inutili. Qui la crisi e' severa e le risorse vanno raccordate. Ho dato la mia disponibilita' per i potabilizzatori e le cucine da campo sui quali abbiamo un'importante esperienza e che riteniamo particolarmente utili''. (ANSA)
22 / 01 / 2009
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