Socialidarity.org - di Pierluigi Rizzini
martedì 6 febbraio 09 - 07:27
Per la pubblicità su questo sito | CANALE DEL NETWORK DA 8 MESI   

  Canali Network: Roma | Milano | Napoli | Torino | Salerno | Sicilia | Sardegna | Sport | Cinema | Spettacolo | Politica | Economia | Società | Cultura | Viaggi | Shopping | Promozioni
  HOME | Socialweb tv | Lavoro | Eventi | Infanzia | Fundraising Email | socialidarity di Pierluigi Rizzini
  Chi è Pierluigi Rizzini



Iscriviti alla newsletter

Pubblica il tuo banner
a soli 49 euro +iva

20 mila visualizzazioni
del banner in 365 giorni
con Sponsor Year


 

 

 

segnala il tuo sito web gratis | aggiungi ai preferiti | fai di questo sito la tua home page  

FINANZA ETICA: IN PERIODO DI CRISI I FONDI ETICI VANNO MEGLIO

Secondo una ricerca di Ofe e Morningstar i prodotti socialmente responsabili hanno protetto meglio gli investitori. A parte gli azionari.

Per i fondi etici può essere considerata una piccola rivincita nei confronti dei più famosi strumenti tradizionali. L’Osservatorio finanza etica, insieme a Morningstar, ha preso in esame i rendimenti medi realizzati dai fondi comuni d'investimento collocati in Italia confrontando, per la prima volta, ciascuna tipologia di prodotto (azionari, obbligazionari, bilanciati) con la performance degli strumenti socialmente responsabili.

Dalla ricerca sono emerse una conferma e una sorpresa. La conferma è che i fondi comuni d'investimento italiani sono andati male, come molti sanno: al 27 giugno 2008, gli azionari perdevano il 21,65% rispetto ad un anno prima, quando la crisi dei subprime iniziò a palesarsi in tutta la sua gravità. Prevale il segno meno anche nei rendimenti a sei mesi (-17,82%), tre mesi (-2,15%) ed un mese (-7,50%), a riprova che, almeno per quanto riguarda il comparto azionario, nelle ultime settimane la crisi è tornata ad aggravarsi. La performance ad un anno è negativa anche per i fondi bilanciati (-11,04%) e obbligazionari (-2,07%), e lo stesso vale per il rendimento a sei mesi (-9,14% i primi; -2,30% i secondi), tre mesi (rispettivamente, -2,02% e -1,13%) ed un mese (-3,82% i bilanciati, -1,23% gli obbligazionari).

Quello che però forse non tutti conoscono è che i fondi socialmente responsabili sono andati complessivamente meglio, a cominciare dai bilanciati. “Se consideriamo il rendimento ad un anno, sei mesi, tre mesi ed un mese, la performance media dei fondi bilanciati etici al 27 giugno del 2008 è sempre superiore alla media del comparto”, dice lo studio. Lo scarto più significativo si manifesta su un arco di tempo annuale o semestrale: nel primo caso, l'universo dei fondi bilanciati cede quasi il doppio rispetto agli etici: -11,04 contro -6,29%, segno che i prodotti socialmente responsabile hanno retto meglio alla crisi finanziaria innescata dai subprime, anche se il rendimento resta negativo. Nel secondo caso (6 mesi), i fondi socialmente responsabili perdono il 5,69% contro il 9,14% del comparto.

Considerando il rendimento a tre mesi, i valori tendono a convergere. I fondi che investono sia in azioni che in obbligazioni perdono mediamente il 2,02%, contro il 2,07 dei prodotti etici, ma nell'ultimo mese la forbice è tornata ad allargarsi: nel complesso, i bilanciati cedono oltre un punto percentuale in più rispetto a quelli socialmente responsabili (- 3,82% i primi, -2,76% i secondi).

Considerazioni analoghe valgono a proposito degli obbligazionari: la crisi finanziaria ha colpito anche gli etici, ma l'investimento socialmente responsabile è riuscito a proteggere meglio i risparmi degli investitori. Anche in questo caso, le differenze più significative si riscontrano ponendo a confronto l’orizzonte a sei mesi ed un anno (quello contemporaneo allo scoppio e alla propagazione della crisi finanziaria internazionale originata dal collasso dei mutui subprime americani). Mentre, nel complesso, gli obbligazionari perdono il 2,3% a sei mesi e il 2,07 ad un anno, quelli socialmente responsabili cedono l'1,05% a sei mesi, e guadagnano un + 0,19% a un anno.

Solo in riferimento al rendimento trimestrale, i fondi obbligazionari etici hanno reso meno rispetto alla media di categoria (- 1,64% gli etici contro il -1,13% dell’universo obbligazionario). In generale, un risultato positivo considerato che la crisi dei mutui americani subprime, secondo le stime del Fondo monetario internazionale, alle istituzioni finanziarie mondiali è costata mille miliardi di dollari.

Il discorso cambia per il comparto azionario che, a livello internazionale, è quello che ha subito maggiormente le ripercussioni della crisi subprime. L’indice azionario Msci World Equity da gennaio ha ceduto l’11,7% facendo registrare la peggiore performance semestrale dal 1982. In Europa, l’Ftse Eurofirst ha fatto segnare il peggior risultato dal lancio nel 1986, mentre altri due indici, l’Ftse 100 e l'S&P 500 sono sprofondati rispettivamente sotto il 14,4% e il 12,5%, sfiorando i precedenti record negativi del 1994 e 2002. Lo scenario si riflette anche sui rendimenti dei fondi italiani. Nel caso dei prodotti azionari, l’investimento socialmente responsabile rispecchia, tendenzialmente, l’andamento del comparto, almeno sull'orizzonte di un anno, sei mesi, tre mesi, ed un mese.

Nel dettaglio, se la performance media del comparto azionario ad un anno è negativa (-21,65%), i prodotti socialmente responsabili cedono lo 0,75% in più (-22,40%). Gli azionari etici fanno meglio del comparto, invece, sia in riferimento ad un orizzonte semestrale (-17,34% i primi, - 17,82% il secondo) che mensile (-7,17% contro -7,50%), mentre sui tre mesi perdono lo 0,22% in più rispetto alla media di categoria (-2,37% contro -2,15).

A questo punto è lecito chiedersi per quale motivo i fondi azionari etici non abbiano replicato i risultati ottenuti dai loro cugini obbligazionari e bilanciati. “Una possibile interpretazione è questa: un certo numero di prodotti etici collocati in Italia risponde ad un approccio ormai antiquato, che fa riferimento in modo preponderante ai criteri negativi”, risponde la ricerca. “Sono quelli che escludono determinati settori industriali (tipicamente: armi, alcool, tabacco, pornografia, ecc.) mentre l’analisi del gestore finisce spesso per trascurare i criteri positivi, che permettono, invece, di selezionare imprese o Stati caratterizzati da un buon profilo di responsabilità sociale ed ambientale”.

Forse, continua la ricerca, quella complessa e rigorosa analisi che permette di individuare le imprese socially responsible, in alcuni situazioni (come per gli azionari) è venuta a mancare. “Non è un caso, probabilmente, che dei 16 fondi azionari etici collocati in Italia, soltanto tre (Credit Suisse Equity Fund Future Energy, Valori Responsabili Azionario e Dexia Eqs Sustainable Green Planet) abbiano un’esposizione nulla, o quasi, sui titoli finanziari, ovvero quelli che negli ultimi mesi sono stati maggiormente colpiti dalla crisi subprime”, continua il report. “E forse ancora non è un caso che di questi tre fondi, due (Credit Suisse Equity Fund (Lux) Future Energy e Valori Responsabili Azionario) abbiano registrato una performance ad un anno nettamente superiore rispetto alla media del comparto: rispettivamente -3,92 e -15,90%. Al contrario, neanche questa volta è casuale che tutti gli altri fondi azionari etici disponibili in Italia siano esposti su titoli finanziari in percentuali molto elevate che vanno dal 18,45% al 42,51%”.

Morningstar.it - Marco Caprotti

16 / 07 / 2008

diventa amico di questo sito su Facebook
conoscerai gli autori del network e gli altri lettori


Scrivi la tua opinione sull'argomento
le tue opinioni saranno pubblicate nello spazio Forum


Il tuo nome

(facoltativo)





Voci correlate

 
 

STILI DI VITA

Altre news
sugli argomenti









Iscriviti alla newsletter

Se vuoi seguire le novità e gli aggiornamenti di questo sito, iscriviti alla nostra newsletter. Ti potrai cancellare dal servizio in qualsiasi momento.

scrivi la tua email

 

Pubblica il tuo banner a soli 49 euro +iva


socialidarity

SOCIALIDARITY - SOCIAL WEB TV-

LENNON E IL NOTEBOOK SOLARE

SMARRITI NEL SUPERMERCATO

LA NON-VIOLENZA DI GANDHI

GANDHI: L'UTOPIA REALIZZATA

GANDHI E LA STORIA

IL DISCORSO DI GANDHI

QUESTIONI DI PELLE


Altri articoli
su argomenti simili
03/01/2009
IL GOVERNO APRE AI CLOWN IN CORSIA E LI FINANZIA CON DUE MILIONI DI EURO

03/01/2009
L´ECCELLENZA ENEL NELLA RESPONSABILITA´ SOCIALE D´IMPRESA

29/12/2008
FAO: UNA BUONA NOTIZIA PER L´AMBIENTE

28/12/2008
UN MILIONE DI EURO PER UN STILE DI VITA PIU´ SOBRIO

28/12/2008
LUXURIA DONA 100.000 EURO ALL´UNICEF


News Social Network

News stili di vita

News responsabilità sociale

News fondi etici

 

Network news
05/01/2009
AGENZIE DI COLLOCAMENTO PRIVATO

05/01/2009
Pentak Silat. Un´arte marziale anche a misura di bambini

Network videonews

Tutte le videonews

 



Site Map: Archivio pagine web | Pagine più lette di oggi Archivio news: 200901 - 200812 - 200811 - 200810 - 200809 - 200808 - 200807 - 200806 - 200805 - 200804 - 200803 - 200712 - 200711 - 200710 - 200709 - 200708 - 200707 - 200706 - 200705 - 200704 - 200703 - 200702 - 200701 -
  portale di Pierluigi Rizzini (SOL) pagina pubblicata in 1 secondi
Note Legali: questo sito web è di proprietà di Pierluigi Rizzini a cui va la piena e unica responsabilità dei contenuti testali e grafici pubblicati sul sito - email otiban@yahoo.it
Contenuti pubblicati secondo la licenza di utilizzo di Creative Commons salvo diverse indicazioni
Alcune foto presenti sul sito sono state prese da Internet e quindi valutate di pubblico dominio
Per chiedere la rimozione di foto o contenuti scrivere alla redazione del sito - Il network a cui il sito è affiliato non è responsabile dei contenuti pubblicati sui singoli siti.
per la pubblicità su internet