CIAO FEDERICO
Ciao Federico,
ci hai lasciato con un palmo di naso!
Quanti progetti e quante cose fatte! Con la forza delle grandi idee ma sopratutto di cuore e d'animo. Ci siamo incontrati brevemente in questa vita ma è stato sufficiente a lasciare un segno indelebile e un desiderio vivere l'attimo che quando penso a te non mi lascia mai a terra. Qualcosa e qualcuno ti ha chiamato per altro di più urgente, forse più importante. C'era bisogno di te, proprio di te...
Uno dei tuoi tanti amici.
Milano, giovedì 25 settembre 2008 - E' scomparso mercoledì, in seguito ad un tragico incidente stradale, Federico Ceratti, storico fondatore e già presidente di Acea onlus. Il dolore per la sua perdita improvvisa ci ha lasciato senza parole e con tanta nostalgia…Vorremmo rendere un’idea di chi era e di cosa ha fatto Federico ma le tappe e le immagini della sua intensissima vita sfuggono, se non in minima parte, alla nostra memoria. Per tutti noi Federico è stato un riferimento ineguagliabile, un ‘capitano’ generoso, dolce e infaticabile, contagioso nel suo strenuo coltivare sogni e ideali per ‘un altro mondo possibile’ fatto di relazioni e condivisione.
Abbiamo pensato di riassumere in poche semplici righe il suo contributo in termini di impegno civile per una società più giusta, più sana e più bella e di lasciare poi la parola ai tanti amici che ha incontrato sulla sua strada. Pioniere in Italia dell'economia solidale e degli stili di vita sostenibili, oltre ad un forte impegno politico e sociale personale, Federico è stato tra i fondatori dell’Associazione Consumatori e Utenti Agrisalus, poi divenuta ACU, e ha contribuito alla nascita dell’Inab, della Fiao, dell’Istituto Gregory Bateson, di Transfair Italia, di AITR, Associazione Italiana Turismo Responsabile…
L’attività editoriale di Federico è stata straordinaria: da Sipario, a Scena, da Riza Psicosomatica, a Secondo Natura Erbe, a Cyber, a Kemi Hator, al Giornale della Natura… Il mondo del consumo critico deve a lui molta della formazione in materia di diritti di consumatori. Federico non ha mai smesso di sviluppare altri settori dell’economia solidale dando vita all’esperienza del PAIS (Palazzo delle Alternative e delle Iniziative Sociali), un Palazzo di 6 piani in via Angera a Milano che vede la presenza di 39 tra cooperative, associazioni e piccole imprese accomunate da una comune filosofia del lavoro e soprattutto dell’etica intesa come bene comune. Nel 1993 Federico è stato cofondatore di quella che oggi è diventata Acea onlus, Associazione per i consumi etici e gli stili di vita solidali, associazione di volontariato che ha inaugurato in Italia il filone del consumerismo equo e solidale ed opera per la tutela dei diritti della persona e la promozione dei consumi etici e degli stili di vita sostenibili e solidali.
Con Acea Federico è stato anche promotore della manifestazione “Piazze Solidali” una vera fiera delle utopie possibili, ambito di formazione e informazione per i giovani e la cittadinanza tutta sui valori della solidarietà, della cittadinanza attiva e delle forme di economia solidale. Nel 1998 contribuisce alla nascita del premio Altropallone “in alternativa al pallone d’oro e contro il pallone duro”, poi divenuta associazione per la promozione dello sport come strumento di pace e solidarietà.
Dal 2000 Federico ha iniziato ad occuparsi di cooperazione internazionale allo sviluppo fondando Diafab (Delegazione Italiana per l’Agricoltura Familiare Brasiliana) e divenendo nell’aprile 2008 presidente di Deafal (Delegazione Europea per l’Agricoltura Familiare Asia Africa e America Latina).
Nel 2001 partecipa alla fondazione di Accesso, Agenziastampa di comunicazione e cooperazione sociale, e in seguito di ConGES, Consorzio Giusto Etico Solidale.
E’ stato nel Consiglio Direttivo di CAES, socio del Centro Internazionale Helder Camara… Sono innumerevoli davvero le cose fatte, le battaglie affrontate e i sogni trasformati in realtà… nessuno se la prenda se abbiamo dimenticato qualche dozzina di associazioni, cooperative, qualche centinaio di progetti….
Siamo in tantissimi, orgogliosamente e oggi tristemente, gli amici di Federico e ci piace ricordarlo con le parole che aveva fatto sue, in tutti i sensi:
"Se possiedi un talento
usalo in ogni modo possibile.
Non accumularlo.
Non centellinarlo come un taccagno.
Spendilo sfrenatamente, come un milionario deciso ad andare in rovina"
Gli amici del Sistema Solidale
Acea, Accesso, Altropallone, Conges, Deafal
http://www.consumietici.it/
27 / 09 / 2008
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