BIRMANIA: GLI ITALIANI I PRIMI NEI SOCCORSI
E' la confusione più completa nell'organizzazione dei soccorsi alla popolazione birmana. Gli aiuti stentano ad arrivare per la lentezza delle procedure di autorizzazione all'atterraggio dei veivoli di soccorso e all'ingresso nel paese del personale umanitario. A tutt'oggi l'unico areo atterrato sarebbe quello italiano di cui abbiamo già dato notizia, gli altri aiuti compresi quelli dell'ONU sarebbero ancora in attesa di atterrare
La giunta militare birmana infatti non ha autorizzato l'arrivo dei primi aiuti internazionali nelle zone devastate dal tifone Nargis. Il regime non ha permesso l'arrivo di un aereo americano da trasporto, ed è stato ritardato l'arrivo a Rangoon di tre aerei carichi di aiuti umanitari del Programma mondiale alimentare (Pam) dell'Onu con a bordo 45 tonnellate di viveri di emergenza perché mancano ancora le autorizzazioni.
Amnesty Internazional ha reso noto che alcune nazioni, pronte a inviare aiuti, hanno per il momento rinunciato per il timore che questi vengano «accaparrati» dall'esercito birmano. Lo stesso timore è stato espresso da Anthony Banbury, direttore regionale del Pam: «Non vogliamo arrivare con gli aiuti all'aeroporto, scaricare e andarcene», ha detto Banbury, facendo capire perché gli aerei con gli aiuti non hanno ancora ricevuto le autorizzazione per atterrare in Birmania
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