AREZZO: PREMIATO IL DISTRETTO DI ECONOMIA SOLIDALE
Il DES di Arezzo, Distretto di Economia Solidale, ottiene dalla Regione Toscana il riconoscimento "Toscana Efficiente" .
Il premio Toscana Ecoefficiente conferma la scelta della Regione di affrontare i cambiamenti globali a tutto campo,
In questo contesto il DES di Arezzo ha ottenuto il riconoscimento nell’ambito delle buone pratiche dei cittadini e può fregiarsi del titolo e del logo per i prossimi due anni.
Il DES di Arezzo, che nasce dalla consolidata e vitale esperienza dei Gas locali, come associazione informale sta lavorando alla creazione di una ‘rete’ che serva a sviluppare un circuito economico territorialmente circoscritto, autoprotetto e autosostenibile, volto a valorizzare economie di piccola scala socialmente ed ecologicamente sostenibili.
L’esperienza dei Gas aretini è ormai una realtà importante in quanto raggruppa più di un centinaio di famiglie e coinvolge quasi altrettanti produttori; il loro numero è in rapida crescita in quanto raccoglie ampi consensi da parte dei tanti cittadini che intendono sostenere comportamenti ecologicamente e socialmente responsabili.
Il DES ed GAS aretini, in collaborazione con l’Assessorato all’innovazione ecologica del Comune di Arezzo, gestiscono lo spazio informativo INFORM@ALTERNATIVA presso l’Informagiovani (Piazza Guido Monaco) aperto tutti i lunedì dalle 17.00 alle 19.00.
COSA E' IL D.E.S
Il DES si potrebbe definire come un ‘mercato alternativo autoprotetto su scala locale’:
Mercato, perché è un circuito di scambi di beni e servizi.
Alternativo, perché rifiuta di porre il profitto come fine ultimo dell’attività economica, al di là – e, se serve, contro – i bisogni e i desideri delle persone e i delicati equilibri degli ecosistemi. Al contrario, vuole riportare l’economia a essere “dentro” la società e “per” la società, promuovendo la collaborazione al posto della concorrenza, la reciprocità al posto della cieca legge della domanda e offerta, l’equità al posto della sperequazione, la partecipazione e il rispetto al posto dell’esclusione e dello sfruttamento.
Autoprotetto e Autosostenibile, perché gli scambi avvengono in prima istanza al suo interno, nel senso che tutti i soggetti del distretto si sostengono a vicenda, utilizzando di preferenza l’uno i prodotti, i servizi e le prestazioni dell’altro.
Su scala locale, perché il circuito si attiva su un territorio circoscritto, proprio con lo scopo di “incastonare” l’economia in un ambiente sociale e naturale ben definito. Ciò non è contrario, anzi si pone a fondamento della costruzione di un nuovo sistema economico via via più allargato e complesso, fondato su una rete di relazioni fra DES dislocati in territori differenti. A partire dai comportamenti virtuosi dei cittadini, delle associazioni oltre che delle imprese e delle istituzioni.
Il Distretto di Economia Solidale è volto, quindi, alla creazione di una ‘rete’ che serve a sviluppare un circuito economico territorialmente circoscritto, autoprotetto e autosostenibile, volto a valorizzare economie di piccola scala.
Possono aderire al D.E.S. tutti i soggetti economici e non (consumatori, associazioni culturali, etc..) che operano nell’aretino e/o in zone limitrofe, in particolare coloro che:
„X garantiscono ai lavoratori condizioni di lavoro salubri e sicure, equa retribuzione e sostengono forme di gestione partecipata;
„X sono contrari ad ogni forma di discriminazione nell’accesso al lavoro;
„X adottano sistemi produttivi ad impatto ridotto sugli ecosistemi.
fonte: arezzonotizie.it
05 / 07 / 2008