A VOCE ALTA PER LA BIRMANIA
Carmen Lasorella insieme a Massimo Gramellini ha presentato il libro “Verde e zafferano: a voce alta per la Birmania” . La giornalista ha coinvolto il folto pubblico raccontando il dramma della Birmania, il suo incontro con Aung San Suu Kyi, Premio Nobel per la pace nel 1991, da oltre diciotto anni agli arresti domiciliari da parte del regime, descrivendo il fiume impetuoso che i monaci buddisti hanno generato contro la dittatura.
Un libro straordinario, toccante, un libro che fa bene, come ha scritto Emma Bonino nell’intervento che viene ospitato nelle pagine di Verde e Zafferano, un libro che fa bene perché è una testimonianza che serve a mantenere viva l’attenzione, A non dimenticare troppo in fretta. Si bruciano le notizie, gli accadimenti.
Scrivere un libro è veramente fissare un punto fermo, far sapere che esiste un dramma come quello birmano. Carmen Lasorella ha saputo, meglio di chiunque altro, raccontare le differenze di linguaggio, tradizioni, bisogni del popolo birmano.
Verde è il colore della paura, zafferano quello della speranza, nel linguaggio birmano, un linguaggio di segni e di tradizioni completamente diverso dal nostro.
Lo zafferano è il colore delle tonache dei monaci che nel settembre scorso hanno sfilato, a migliaia, monache comprese, contro il regime.
Durante la presentazione del libro Carmen Lasorella ha fatto vedere un video che rende molto bene l’idea della tragedia che coinvolge quel paese, dove ci sono oltre 100.000 bambini-soldato, dove si pratica con efferatezza la tortura ma dove, per usare le parole di Aung San Suu Kyi, “siamo certi che la democrazia prima o poi trionferà. E’ soltanto questione di tempo.”
Il pubblico ha seguito con grande partecipazione la conversazione, accalcandosi al termine dell’incontro, attorno a Carmen Lasorella per avere un autografo sul libro, andato a ruba.
In serata il Festival è proseguito con Massimo Gramellini che ha presentato “Cuori allo specchio” nella magica cornice del salone delle Terme Berzieri.
L’incontro ha avuto un’originale conduzione con la moglie del giornalista, l’attrice Elisa Galletta, che leggeva alcune lettere contenute nel libro e Gramellini che formulava le risposte.
Torinese e gran tifoso del Torino, Massimo Gramellini ha peregrinato a lungo tra Milano, Roma e la Liguria, prima di ritornare a Torino e diventare uno dei vicedirettori e delle firme più brillanti de La Stampa diretto da Giulio Anselmi.
Questo libro nasce dall'esigenza di mettere un po' di ordine in ciò che ordine non ha: l'amore. Lo fa con l'aiuto di tanti. Dei lettori, innamorati e non, che da dieci anni raccontano le loro storie alla rubrica "Cuori allo specchio". E della persona che pur essendo un uomo ha provato a dare a quelle storie una risposta: dapprima timidamente e poi con un coinvolgimento sempre maggiore. Attraverso le voci degli amici di carta dai 14 agli 80 anni che risuonano in queste pagine, ciascuno di noi avrà la possibilità di immergersi in un'avventura davvero unica: vivere insieme ai protagonisti le situazioni sentimentali più comuni e più varie, specchiandosi nelle esperienze degli altri per trovare una soluzione ai propri problemi. E accorgersi, magari, di custodirla già dentro di sé.
E’ stato molto interessante capire come si decide di dar vita ad una rubrica aspettando lettere che stentano ad arrivare. Nella conversazione Gramellini ha raccontato che si è scritto una lettera raccontando di un’emozione da lui vissuta e dandosi la risposta. A quella lettera hanno fatto seguito migliaia di altre da parte dei lettori. Delle oltre 6.000 lettere ricevute Massimo ed Elisa ne hanno scelte 101 da ospitare sul libro.
fonte: www.lungoparma.com
09 / 06 / 2008
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